Andrea Sottimano a Neive

Pubblicato il da Stefano

Andrea e il padre Rino sono conosciuti per la loro capacità nel lavorare le uve Nebbiolo da Barbaresco. Grandi fautori dell'espressione del territorio lavorano separatamente tutti i loro crus di Neive e Treiso riuscendo ad esprimere con precisione le peculiarità di diversi terroirs.
I Sottimano sono forse i più "bourguignons" dei produttori della zona del Barbaresco.

Maté 2007 (uve Bracchetto): coerentemente aromatico, le sfumature ci riconducono ai piccoli frutti rossi, ai petali di rosa e alla violetta, è di media struttura e caratterizzato da un'equilibrata nervosità e da un finale minerale.

Paierolo Barbera d'Alba 2006: è un vino di bella struttura, pieno e con volume ben modellato da una bella freschezza, i tannini sono levigati. Il finale ha consistenza e si profila su ritorni fruttati, minerali e piacevolmente speziati. Una bella Barbera di giusto equilibrio tra volume e freschezza e per nulla stancante.

Langhe Nebbiolo 2006: il vino è frutto da giovani vigne di Basarin zona situata al di fuori della denominazione Barbaresco. Offre sfumature di ciliegia, rosa appassita e liquirizia, in bocca ha un'impronta decisa; una struttura tannica di bella maturazione da vigore ad un finale balsamico e di buona lunghezza. Buono

Barbaresco Pajoré 2005: è uno dei crus più alti di Treiso, questo da un vino speziato che combina note fruttate a quelle floreali. Il vino è deciso e con una grande progressione di sensazioni, i tannini che una volta ammorbiditi saranno di grande precisione; il lungo finale è marcato da una naturale mineralità. Ha un grande potenziale, se ne riparlerà nel prossimo decennio.

Barbaresco Faussoni 2005: dona un naso di bella freschezza, abbina note balsamiche a quelle di piccoli frutti. Grazie a una texture vellutata sfoggia una bella eleganza, il finale è lungo, fruttato e minerale. Ha coerenza e grande rispetto del territorio che lo genera. Molto buono e di ottimo potenziale.

Barbaresco Currà 2005: vista la posizione del cru miscela le caratteristiche di Neive e di Barbaresco, cioè forza ed eleganza caratteristiche che ne fanno un grande Barbaresco. È avvolgente con tannini decisi ma precisi che introducono un finale completo che si distingue per note minerali e mentolate. Grande potenziale.

Barbaresco Cottà 2005: questo cru si sviluppa proprio tra i comuni di Barbaresco e Neive assimilandone le caratteristiche. Presenta una fine complessità, grazie alla sua struttura e al suo vigore da un vino di importanti potenzialità che, al raggiungimento del giusto equilibrio, darà una grande eleganza. Un vino di valore assoluto.

È evidente che tutte le denominazioni Barbaresco necessitano di 7-8 anni per potere sviluppare le diverse potenzialità, sensazioni che dureranno a lungo nel tempo.
Il segreto? Vigne vecchie, rese molto basse e tanta serietà....

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