Nel periodo Pasquale riceviamo un invito da parte del amico Alex Nussbaumer, distributore per la Svizzera di alcuni
Domaines della Borgogna. La serata prevede la degustazione di 6 Grands Crus della Côte d'Or tra cui questa straordinaria bottiglia che vogliamo condividere con voi.
Questo Domaine, che abbiamo visitato personalmente, è una splendida tenuta, è il più bordolese dell'intera Borgogna. È situato al centro del villaggio di Morey-Saint Denis ed è legato a filo
diretto all'omonimo Grand Cru che rappresenta la parte essenziale del patrimonio viticolo. Del "Clos" si fa menzione per la prima volta nel 1365 quale proprietà dell'abate di Citeaux, nel 1861 si
ritrovano delle descrizioni che lo suddividono in 74 proprietà. Nel 1868 uno di essi, Albert Rodier, riuscì a riunire tutte le parcelle per ricomporre il vigneto nella sua integrità. Oggi salvo una
micro parcella di 400 m2, l'intera superficie è di proprietà del Domaine. Contiguo a Clos de Tart raggiunge i 320 metri, l'altezza maggiore dei Grands Crus di Morey-Saint Denis. Perfettamente
rivolto ad est l'impianto prevede una densità non inferiore ai 11′000 piedi per ettaro, il sotto strato consiste nella classica roccia calcarea, ma si distinguono tre zone diverse: la parte alta si
trova su una vena marnosa in posizione ben ventilata; la parte mediana è posizionata sulle migliori pendenze e caratterizzata da un'eccellente insolazione; la parte bassa vanta terre più profonde
composte d'argilla di alta qualità.
Quando il vino degustato è di questo livello è più semplice anche descriverlo, basta infatti riuscire a trasmettere l'emozione percepita.
"Ragazzi, che classe". Gli aromi sono esaltati da una grande qualità, freschezza e definizione, la purezza del frutto emerge prorompente accompagnato da una sfumatura minerale. La bocca è
perfettamente armonica, la grana dei taninni è fitta e vellutata, ha energia e tensione. Il finale ? straordinario per lunghezza ed equilibrio.
Assolutamente una grande bottiglia !