Chambertin Grand Cru: domaine Rossignol-Trapet e Trapet Père & Fils

Pubblicato il da Nonsolodivino


Chambertin è il più celebre tra i crus di Gevrey, 12.9 ettari di vigna che furono "il campo di un certo Bertin". I Burgundi arrivarono qui nel V secolo per una occupazione pacifica, uno di questi possedeva un campo adiacente a Clos de Bèze, il suo nome era Bertin e la sua proprietà fu battezzata "Champs de Bertin". Si riporta che sull'esempio dei monaci suoi vicini Bertin decide di coltivare il proprio appezzamento a vigna e di utilizzare gli stessi vitigni. Documenti del 1566 rilevano l'esistenza di un Grand Chambertin di circa 8.5 ettari e di un Petit Chambertin di circa 4.5 ettari, il totale di queste due aree corrisponde alla superficie attuale. Nel XVIII secolo questo vino è considerato il migliore vino della Borgogna. È compreso tra la zona boschiva che occupa la parte superiore della collina, la strada denominata Rue des Grands Crus, Latricieres a sud e Clos-de-Bèze a nord ad un'altezza compresa tra i 270 e i 280 metri. Ha pendenze meno importanti rispetto al vicino e benché sia di piccole dimensioni le caratteristiche microclimatiche non sono omogenee. Le correnti d'aria fredda possono influire sul periodo di maturità delle uve, i venti freddi che vanno a scomparire totalmente nella parte nord del vigneto, al confine con il Clos de Bèze, permettono la giusta maturazione delle uve con una settimana d'anticipo. Perfettamente rivolto verso levante beneficia perfettamente dei primo raggi mattutini, poggia su un suolo di roccia calcarea rivestito da un fine strato di detriti e di terre brune le più adatte al Pinot Nero. I 12.9 ettari sono divisi tra 21 produttori, con parcelle minime di 0.05 ettari come quella posseduta da Dugat-Py e Thomas-Moillard fino ad una superficie massima di 1.95 ettari di proprietà del Domaine Rousseau.

Superficie: 12.9 ha.
Vini: Pinot nero
Bottiglie prodotte: 63'000


Veduta dello Chambertin



La cartina dei Grands Crus di Gevrey-Chambertin


Chambertin Grand Cru - Domaine Rossignol-Trapet a Gevrey-Chambertin


La parcella di proprietà del Domaine copre una superficie di 1.6 ettari, vigne con un'età media di 55 anni (piantate tra il 1920 e il 2002), la loro densità è elevatissima 12′500 ceppi per ettaro. È sicuramente, con quella del cugino Jean-Louis Trapet e di Eric Rousseau, la versione di maggiore prestigio della denominazione, un vino che nelle migliori annate è considerato "monumentale".

Millesimo 2008: (campione dalla botte)
Il campione degustato è solo in fase embrionale ma evidenzia carattere e potenzialità. I tannini sono maturi e, benchè intensi, eleganti, il tutto accomapagnato da un'acidità che ne traccerà la via; il finale lascia una lunghissima scia.

Millesimo 2006:
La forza e l'eleganza di questo vino è sublime anche se ancora reticente a mostrarsi, con il tempo esprime un fondo floreale, mora, mirtilli e minerale con sfumature boisè accativanti. In bocca è suntuoso, l'attacco ha grande energia, freschezza ed eleganza, l'unione di queste sensazioni dà un finale di incredibile seduzione. Dopo la straordinaria vendemmia 2005 una grande conferma. Superbo.

Millesimo 2004:
In un'annata irregolare si è dovuto selezionare con grande severità per ottenere un vino di alto livello. Il risultato è stato, come sempre, impeccabile, un vino meno potente ma di grande eleganza e finezza. L'attacco è delicato seguito da una bellissima progressione, i tannini setosi sono perfettamente integrati nella struttura, il finale è di grande equilibrio con una bellissima vena minerale. Armonioso. 


Nicolas Rossignol


Chambertin Grand Cru - Domaine Trapet Père & Fils a Gevrey-Chambertin

Questo vino non ha bisogno di presentazioni, la prima parcella di 1 ettaro fu acquistata da Arthur Trapet nel 1919 superficie poi estesa con l'acquisto di altre due parcelle. I loro filari corrono dal basso all'alto della denominazione riflettendo tutte le diversità dei suoli.

Millesimo 2007: (campione dalla botte)

Ha fascino, è intrigante, un vino che va alla ricerca della giusta armonia. Tutte le componenti necessarie sono presenti con forza ed eleganza. A tra 10 anni "monsieur le Chambertin".

 

Millesimo 2004:
Non è l'annata monumentale del 2005 quindi più piacevole da degustare in questa fase, sa esprimere eleganza e finezza. Al primo approccio è chiuso poi seducente, ha una bella struttura e sviluppa tannini maturi, è ben rinfrescato e saporito. Molto buono


Millesimo 2000:
Questo vino è la dimostrazione di quanto potente, ma allo stesso tempo, elegante e fine, possa essere un grande Pinot di Borgogna.

Madame Trapet


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Daniele 08/18/2016 19:10

Adoro i vini di Gevrey-Chambertin perchè sono molto colorati, aromi intensi, note di frutti rossi e sottobosco. Decisamente nella mia top ten, ne acquisto spesso anche online.